Un Padre Nostro “interattivo”

Padre nostro che sei nei cieli…

Sì?

Non interrompermi. Sto pregando…

Ma tu mi hai chiamato.

Chiamato? Io non ti ho chiamato. Sto recitando una preghiera.

Padre nostro che sei nei cieli…

Ecco, l’hai fatto di nuovo…

Fatto cosa?

Mi hai chiamato. Hai detto: “Padre nostro che sei nei cieli…”

Eccomi qui. Cosa ti preoccupa?

Ma non intendevo nulla di particolare. Stavo solo, sai, recitando le mie preghiere quotidiane. Dico sempre il Padre Nostro. Mi fa sentire bene, come se avessi assolto un dovere.

Va bene. Continua pure…

Sia santificato il tuo nome.

Aspetta un attimo. Cosa intendi con questo?

Con cosa?

Con “Sia santificato il tuo nome”.

Ehm… vuol dire… vuol dire… accidenti, non so cosa significhi. Come potrei saperlo? Fa parte della preghiera. A proposito, cosa significa?

Significa “Onorato, Santo, Meraviglioso”.

Ehi, questo ha senso! Non ci avevo mai pensato prima…

Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Lo dici davvero?

Certo, perché no?

E cosa intendi fare al riguardo?

Fare? Niente, suppongo. Penso solo che sarebbe bello se tu avessi il controllo di tutto quaggiù, come lassù.

E io ho il controllo su di te?

Be’, vado in chiesa.

Non è quello che ti ho chiesto. E quella tua abitudine alla lussuria? E il tuo cattivo carattere? Hai davvero un problema lì, sai. E poi c’è il modo in cui spendi i tuoi soldi… tutto per te stesso. E che dire dei libri che leggi?

Smettila di prendermi di mira! Sono bravo quanto quei finti santoni in chiesa.

Scusami… credevo che stessi pregando perché la mia volontà si compia. Se deve succedere, dovrà iniziare da chi lo chiede. Come te, per esempio.

Oh, va bene! Ammetto che ho qualche problema. Ora che me lo fai notare, potrei elencarne altri.

Anch’io.

Non ci avevo mai pensato prima, ma vorrei davvero liberarmi di alcune di queste cose. Vorrei, sai, essere veramente libero.

Bene, ora stiamo facendo progressi. Lavoreremo insieme… tu e io. Alcune vittorie si possono davvero ottenere. Sono fiero di te.

Ehi, Signore, devo finire questa preghiera. Sta durando molto più del solito…

Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

Dovresti ridurre anche il pane… sei già sovrappeso.

Ehi, aspetta un minuto! Cos’è, la “Giornata della Critica”? Stavo facendo il mio dovere religioso, e all’improvviso ti intrometti e mi ricordi tutti i miei problemi.

Pregare è una cosa pericolosa. Potresti finire per cambiare, sai. È questo che cerco di farti capire. Mi hai chiamato, e io sono qui. È troppo tardi per fermarsi ora. Continua a pregare. Sono interessato alla prossima parte della tua preghiera… Avanti.

Ho paura.

Paura? Di cosa?

So cosa dirai.

Mettimi alla prova.

Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori.

E che mi dici di Marco?

Ecco, lo sapevo! Sapevo che l’avresti tirato fuori! Lui ha sparso menzogne su di me, mi ha fregato dei soldi… non mi ha mai restituito quel debito. Ho giurato di farmi giustizia.

Ma la tua preghiera… Che ne è della tua preghiera?

Non intendevo davvero ciò che dicevo.

Almeno sei onesto. Ma non è molto divertente portarsi dentro il peso del rancore, vero?

No, ma mi sentirò meglio appena mi sarò vendicato. Ho già dei piani per quel vecchio Marco! Si pentirà di avermi fatto del male.

Non ti sentirai affatto meglio. Ti sentirai peggio. La vendetta non è dolce. Pensa a quanto sei già infelice. Ma io posso cambiare tutto.

Puoi? Come?

Perdona Marco. Allora io perdonerò te. Così l’odio e il peccato saranno un problema suo, non tuo… Potresti perdere i soldi, ma nel tuo cuore sarà risolto.

Ma Signore, non posso perdonare Marco.

Allora io non posso perdonare te.

Oh, hai ragione! Hai sempre ragione. E più che la vendetta su Marco, voglio essere in pace con te… Va bene! Lo perdono. Aiutalo a trovare la strada giusta nella vita, Signore. Deve essere terribilmente infelice, ora che ci penso. Un giorno, in qualche modo, mostragli la giusta via.

Ecco! Ora come ti senti?

Mmm… non male. Anzi, mi sento davvero bene. Sai, credo che stanotte andrò a letto sereno per la prima volta da quanto non ricordo. Forse d’ora in poi non sarò più così stanco per la mancanza di riposo.

Non hai finito la tua preghiera… Continua.

Oh, va bene…

E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

Bene… Bene, lo farò. Basta che tu non ti metta in situazioni in cui puoi essere tentato.

Cosa intendi dire?

Smettila di frequentare posti sbagliati, guardare film e programmi TV poco opportuni, ascoltare conversazioni peccaminose. Cambia alcune delle tue amicizie. Alcuni dei tuoi cosiddetti amici stanno iniziando a influenzarti. Presto ti trascineranno completamente nel male. Non farti ingannare. Fanno finta di divertirsi, ma per te sarebbe la rovina. Non usarmi come via di fuga.

Non capisco.

Certo che capisci. L’hai fatto… tante volte. Ti ritrovi in una brutta situazione, nei guai, e poi corri da me: “Signore, aiutami a uscire da questo pasticcio, e ti prometto che non lo farò più.” Ti ricordi alcuni di quei patteggiamenti che hai provato a fare con me?

Sì, e mi vergogno, Signore. Davvero. Mi dispiace, Signore, davvero. Fino a ora credevo che se avessi recitato il Padre Nostro ogni giorno, poi avrei potuto fare quello che volevo. Non mi aspettavo che succedesse tutto questo.

Avanti… Finisci la tua preghiera.

Oh, sì…

Perché tuo è il regno, la potenza e la gloria in eterno. Amen.

Sai cosa mi darebbe gloria? Cosa mi renderebbe davvero felice?

No, ma mi piacerebbe saperlo. Voglio compiacerti. Vedo in che pasticcio ho ridotto la mia vita, e capisco quanto sarebbe bello essere davvero un tuo seguace.

Hai appena risposto alla domanda.

L’ho fatto?

Sì, la cosa che mi darebbe più gloria è che persone come te mi amino davvero. E vedo che sta succedendo tra noi. Ora che alcuni di questi vecchi peccati sono stati portati alla luce e messi da parte… beh, chissà cosa potremo fare insieme.
Signore, vediamo cosa possiamo fare di me, d’accordo?

Sì, vediamo…

Dal giornale “Good News”, Coeur d’Alene, Idaho, novembre 1999
Questa pagina è dedicata ai Cercatori del Mondo, nell’Amore e nella Pace.


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Come in tante cose, specialmente per noi alcolisti, la nostra Storia è il nostro Bene Più Prezioso! Ognuno di noi è arrivato alla porta di AA con un’intensa e lunga “Storia di Cose Che Non Funzionano”. Oggi, in AA e nella Recupero, la nostra Storia si è arricchita di un’intensa e lunga “Storia di Cose Che FUNZIONANO!” E non rimpiangeremo il passato né vorremo chiuderci la porta alle spalle!

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