Ispirazioni

quanti

Io vivo un’illusione

Le persone sono posti che si visitano, in punta di piedi.
Si abita la propria casa, non quella degli altri.

— torna a darmi noia —

“Quando le cose vanno bene, non dobbiamo cadere nell’errore di credere che non ci capiterà più alcun male o momenti brutti. Né dovremmo accusarci di ‘pensiero negativo’ quando rimarchiamo in modo realistico ed efficace sulla  presenza di un forte fronte distruttivo  che alberga in noi. La vigilanza sarà sempre il prezzo della sopravvivenza.” B. W. 

Vita, dammi il tempo di capire quello che io ancora non capisco così posso rispettare i tempi della semina, del raccolto e della potatura. Così facendo imparo a rispettare tale sincronizzazione graziosa della natura, all’interno della quale tutto si rafforza, tutto si fa e si rifà solo al momento giusto.

La maggior parte dei “NON POSSO” significano “non ne ho il coraggio” oppure “non me lo merito” R. V. 


Manolo Tena: “la dipendenza è una malattia molto cazzuta. Perché non uccide, ma in realtà vuole che noi uccidiamo noi stessi “.

Ricordate che è additiva qualsiasi condotta che comprometta il resto delle nostre attività. La dipendenza è presente quando cerchiamo di ottenere una ricompensa a breve termine ipotecando la nostra vita a lungo termine.

Quando non vogliamo affrontare ciò che la vita ci pone davanti o non si desidera essere dove siamo, abbiamo fatto ricorso ad un comportamento di “dipendenza” che ci evita di connetterci con la nostra vita.


Tutti polli che fanno a gara a chi vola più in alto questo quando si critica il programma


Avete mai bevuto il silenzio?

La concentrazione senza sforzo – vale a dire, quel posto in cui non c’è niente per cui la contemplazione diventa  naturale come la respirazione e il battito del cuore – è lo stato di coscienza (cioè, pensiero, immaginazione, sentimento e volontà) di calma perfetta, accompagnata dal completo rilassamento dei nervi e dei muscoli del corpo. È il silenzio profondo dei desideri, delle preoccupazioni, dell’immaginazione, della memoria e del pensiero discorsivo. Si potrebbe dire che tutto l’essere diventa come la superficie calma dell’acqua, che riflette l’immensa presenza del cielo stellato e la sua ineffabile armonia. E le acque sono profonde, così profonde! E il silenzio cresce, perennemente… che silenzio! La crescita avviene attraverso onde regolari che passano, una dopo l’altra, attraverso il tuo essere: un’ondata di silenzio seguita da un’altra ondata di profondo silenzio e poi di nuovo un’ondata di persino più profondo silenzio… avete mai bevuto il silenzio? Se la vostra risposta è sì, allora già sapete che cosa è la concentrazione senza sforzo. “

Valentin Tomberg


BISOGNA ESSERE SANTI PERÒ NO SCIOCCHI

Ci sono sempre umani cannibali disposti a divorarci, per quanto buono e giusti noi possiamo essere.

Ci sono parecchie frasi che mi hanno aiutato a vivere. Come, ad esempio: “Quello che do me lo do, quello che non do me lo tolgo”. “Quello che dai fruttifica, quello che non dai marcisce”. “Non voglio niente per me che non sia per gli altri.” “Non è possibile modificare il mondo, ma si può cominciare a cambiarlo…” Ma tra tutte queste cose positive, molte volte ho ripetuto “Dobbiamo essere Santi, ma non sciocchi”. Anche se si amano tutti gli esseri umani, è necessario rendersi conto che tra loro ci sono molti corvi divoratori di occhi, imitatori ingenui o cinici o disperati consumatori di energia. Vivono identificati con il loro ego, senza neanche rendersi conto di essere il proprio carcere, trasformati in m commercianti rapaci, in politici corrotti, in animali crudeli. Cosa fare? Questa favola può essere utile: 

C’era un tempo in cui i polli volavano, ma subivano molti inconvenienti: tempeste improvvise, uccelli rapaci, nebbia profonda che li faceva andare fuori strada, grande fatica, ecc. So misero d’accordo e cominciarono a preparare una rete che li proteggesse dalle intemperie. Quando il lavoro fu ultimato, si inaugurò in pompa magna  e tutti i polli cominciarono a vivere sotto questa rete. Il peso della rete  impediva loro di volare; per andare da un posto all’altro dovevano strisciare, ma per lo più non gli pesava. Dopo una generazione si abituarono a quella vita,quindi non tornarono mai più a volare…

… 

Un giorno  la regione fu invasa da una mandria di maiali carnivori che divoravano qualsiasi animale gli si parasse davanti. I grugniti tonanti di queste bestie implacabili furono uditi dai polli che, terrorizzati, si rendono conto che la rete non sarebbe stata una grande difesa per le zanne dei suini, affilate come rasoi. Disperati, riuscirono a rompere la rete e poi  a farsi strada verso l’esterno. Esclamarono con sollievo; “Ora siamo liberi!”. Cercarono di fuggire verso il cielo, ma le loro ali non sapevano più come volare. Come avrebbero potuto imparare a volare  dato che sono nati sotto una rete?… Ruttando con piacere, i porci divorarono i polli senza lasciare una penna.

Messaggio:

Alla ricerca di una confortevole situazione fisica o mentale, abbiamo inventato un modo di vivere che ci allontana dalla naturalezza interiore o esteriore. Con il passare del tempo ci abituiamo a questo paradiso artificiale e quando ci riproduciamo, lasciamo in eredità ai nostri figli questa illusione come se fosse il mondo reale. Quando arriva il momento in cui la realtà  ci attacca crudamente, non sappiamo più come combattere e  siamo distrutti da questa nuova situazione… Dobbiamo imparare a vedere le cose con obiettività totale. Vedere la corruzione, conoscerla, non significa arrendersi ed accettarla. Chiudere i nostri occhi di fronte ad una crisi non significa risolverla. Dobbiamo sempre addestrarci per sopravvivere. E l’unico metodo raccomandato per la sopravvivenza è tener conto che esistono anche esseri umani cannibali sempre pronti a divorarci, per quanto buoni e giusti noi possiamo essere. 

  • A. J. –

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