I 103 “DEVI” NEL GRANDE LIBRO

Compilato da Dave F.

Se frequenti abbastanza riunioni, sentirai dire che in AA “non ci sono DEVI, solo suggerimenti”. Beh, come molte mezze verità in AA, se le senti abbastanza a lungo, inizi a crederci. Ma cosa dice il Programma al riguardo? Nel Grande Libro, a pagina 19, si afferma: “Abbiamo deciso di pubblicare un volume anonimo che espone il problema come lo vediamo. Porteremo a compito la nostra esperienza e conoscenza combinata. Questo dovrebbe suggerire un programma utile per chiunque abbia a che fare con un problema di alcol”. Poi, in “Il Nostro Metodo”, si legge: “Ecco i passi che abbiamo fatto, suggeriti come Programma di Guarigione”.

Quindi, è l’INTERO Programma che viene suggerito. È un po’ come fare una torta. Una volta ho mangiato una torta deliziosa a casa di mia nonna e ho chiesto la ricetta. Se uso gli STESSI ingredienti, nelle STESSE proporzioni, seguendo lo STESSO ordine di preparazione, allora E SOLO ALLORA otterrò il risultato completo e desiderato. L’AA dice che abbiamo una via d’uscita che funziona molto bene per noi.

Potresti trovare un altro metodo che credi porti alla guarigione dall’alcolismo, e se lo preferisci, provalo pure.

Non sei obbligato a seguire il Programma AA, solo “se vuoi quello che abbiamo E sei disposto a fare qualsiasi cosa per ottenerlo”. E se DAVVERO vuoi quello che abbiamo, il Grande Libro è molto chiaro: il Programma ha requisiti ben precisi. Dice: “Mostrare ad altri alcolisti ESATTAMENTE COME SIAMO GUARITI è lo scopo principale di questo libro” (pagina xiii); “Se sei un alcolista che vuole guarire, forse ti stai già chiedendo: ‘Cosa devo fare?’ È lo scopo di questo libro rispondere a tali domande IN MODO SPECIFICO. Ti diremo cosa abbiamo fatto” (pagina 20); e “Vengono date ISTRUZIONI CHIARE che mostrano come siamo guariti” (pagina 29).

Il Grande Libro dell’AA, per sua stessa ammissione, offre istruzioni specifiche per la guarigione dall’alcolismo, chiamate “il Programma di AA”. Ricorda, le mezze misure NON ci danno metà dei risultati; “le mezze misure non ci danno NULLA” (e NESSUNA misura ci dà ancora meno!). Il suggerimento che abbiamo da offrire è il nostro INTERO Programma, e il Programma AA include DEVI, obblighi e requisiti (SE vuoi il risultato completo e desiderato).

Ma ricorda, il processo ne vale la pena, perché una sola delle promesse (data dal seguire il Programma AA NELLA SUA INTEREZZA) è che “conosceremo felicità, pace e utilità, in uno stile di vita che diventa incredibilmente più meraviglioso con il passare del tempo” (pagina 8)!

Alcune delle frasi qui sotto non contengono la parola DEVI, ma la formulazione indica una condizione OBBLIGATORIA.

Ecco, escludendo le storie, la lista:

  1. Testimonianze convincenti DEVONO necessariamente venire da medici che hanno avuto esperienza con le sofferenze dei nostri membri e hanno assistito al nostro ritorno alla salute (xxiii).
  2. “Dottore, non posso continuare così! Ho tutto per cui vivere! DEVO smettere, ma non ci riesco! Lei DEVE aiutarmi!” (xxvii).
  3. Di fronte a questo problema, se un medico è onesto con se stesso, DEVE a volte sentirsi inadeguato (xxvii).
  4. Sebbene il numero di guarigioni ottenute con gli sforzi psichiatrici sia considerevole, noi medici DOBBIAMO ammettere di aver fatto pochi progressi sul problema nel suo insieme (xxvii).
  5. Nel corso della sua terza cura, acquisì alcune idee su un possibile mezzo di guarigione. Come parte della sua riabilitazione, (Bill W.) cominciò a presentare le sue concezioni ad altri alcolisti, sottolineando che DOVEVANO fare lo stesso con altri ancora. Questa è diventata la base di una comunità in rapida crescita di questi uomini e delle loro famiglie. Questo uomo e oltre cento altri sembrano essere guariti (xxiii).
  6. In questa dichiarazione, (il Dr. Silkworth) conferma ciò che noi, che abbiamo sofferto il tormento dell’alcol, DOBBIAMO credere: che il corpo dell’alcolista è tanto anormale quanto la sua mente (xxiv).
  7. Nella maggior parte dei casi, è IMPERATIVO che la mente di un uomo sia liberata prima di avvicinarlo, poiché avrà così maggiori possibilità di capire e accettare ciò che abbiamo da offrire (xxiv).
  8. Il messaggio che può interessare e trattenere queste persone alcolizzate DEVE avere profondità e peso. In quasi tutti i casi, i loro ideali DEVONO essere radicati in un potere più grande di loro stessi se vogliono ricostruire le loro vite (xxvi).
  9. DOVEVO semplicemente credere in uno Spirito dell’Universo, che non conosceva né tempo né limitazione (10).
  10. DEVO rivolgermi in tutte le cose al Padre della Luce che presiede su tutti noi (14).
  11. Era particolarmente IMPERATIVO lavorare con gli altri. (14)
  12. Per NECESSITÀ, dovremo discutere questioni mediche, psichiatriche, sociali e religiose. (19)
  13. Le nostre stesse vite, come ex-bevitori problematici, DIPENDONO dal nostro costante pensiero agli altri e da come possiamo aiutarli a soddisfare i loro bisogni. (19)
  14. Quasi nessuno di noi amava l’autoanalisi, l’abbassamento del nostro orgoglio, la confessione delle nostre mancanze che il processo RICHIDE per il suo compimento con successo. (25)
  15. Non ci restava NULL’ALTRO che raccogliere il semplice kit di strumenti spirituali deposto ai nostri Piedi. (25)
  16. È solo rivelando pienamente noi stessi e i nostri problemi che gli altri saranno persuasi a dire: “Sì, anch’io sono uno di loro; DEVO avere questa cosa.” (29)
  17. Abbiamo imparato che DOVEVAMO AMMETTERE fino in fondo, nel nostro intimo, di essere alcolisti. Questo è il primo passo verso la guarigione. L’illusione di essere come gli altri, o di poterlo diventare, DEVE essere infranta. (30)
  18. Se vogliamo smettere di bere, NON DEVE esserci alcuna riserva, né la minima idea che un giorno potremmo essere immuni all’alcol. (33)
  19. Ma dopo un po’ abbiamo dovuto affrontare il fatto che DOBBIAMO trovare una base spirituale per la Vita, o altrimenti… (44)
  20. DOVEVAMO trovare una Forza con cui vivere, e DOVEVA ESSERE una Forza più grande di noi. (45)
  21. NON PERMETTETE che eventuali pregiudizi contro i termini spirituali vi impediscano di chiedervi onestamente cosa significano per voi. (47)
  22. Molti di noi erano così permalosi che persino un riferimento casuale alle cose spirituali ci faceva reagire con antagonismo. Questo modo di pensare DOVEVA ESSERE abbandonato. (48)
  23. DOVEVAMO chiederci perché non applicare ai nostri problemi umani la stessa disponibilità a cambiare prospettiva. (52)
  24. Quando abbiamo visto altri risolvere i loro problemi con una semplice fiducia nello Spirito dell’Universo, DOVEVAMO smettere di dubitare del potere di Dio. Le nostre idee non funzionavano. Ma l’idea di Dio sì. (52)
  25. Quando siamo diventati alcolisti, schiacciati da una crisi autoimposta che non potevamo rimandare o evitare, DOVEVAMO affrontare senza paura la verità: Dio è tutto, oppure non è nulla. Dio è, o non è. (53)
  26. A volte DOVEVAMO cercare senza paura, ma Lui era lì. Era un fatto tanto quanto noi. Abbiamo trovato la Grande Realtà nel profondo di noi stessi. In ultima analisi, è solo lì che può essere trovato. Per noi è stato così. (55)
  27. Il primo requisito è che SIAMO CONVINTI che una vita basata sul volere egoistico difficilmente possa essere un successo. (60)
  28. Soprattutto, noi alcolisti DOBBIAMO liberarci di questo egoismo. DOBBIAMO, altrimenti ci ucciderà! (62)
  29. DOVEVAMO avere l’aiuto di Dio. (62)
  30. Prima di tutto, DOVEVAMO smetterla di fare i Dio. (62)
  31. La nostra dipendenza era solo un sintomo. DOVEVAMO scavare fino alle cause e alle condizioni. (64)
  32. Se volevamo vivere, DOVEVAMO essere liberi dalla rabbia. (66)
  33. Abbiamo visto che questi risentimenti DEVONO essere dominati. (66)
  34. Qualunque sia il nostro ideale, DOBBIAMO essere disposti a crescere verso di esso. DOBBIAMO essere disposti a fare ammenda dove abbiamo fatto del male, purché non causiamo ancora più male nel farlo. (69)
  35. DOBBIAMO essere completamente onesti con qualcuno se vogliamo vivere a lungo o felicemente in questo mondo. (73)
  36. Quelli di noi che appartengono a una confessione religiosa che richiede la confessione DEVONO, e naturalmente vorranno, rivolgersi all’autorità preposta a riceverla. (74)
  37. La regola è che DOBBIAMO essere duri con noi stessi, ma sempre considerati verso gli altri. (74)
  38. È importante che questa persona sappia mantenere un segreto; che comprenda e approvi pienamente ciò che vogliamo fare; che non cerchi di cambiare il nostro piano. Ma NON DOBBIAMO usare questo come una scusa per rimandare. (75)
  39. Abbiamo sottolineato che la disponibilità è INDISPENSABILE. (76)
  40. IN NESSUN CASO criticiamo o discutiamo con una tale persona. (77)
  41. DOBBIAMO perdere la paura dei creditori, non importa quanto lontano dobbiamo spingerci, perché rischiamo di bere se abbiamo paura di affrontarli. (78)
  42. Potremmo perdere il lavoro, la reputazione o finire in prigione, ma siamo disposti. Dobbiamo esserlo. NON DOBBIAMO tirarci indietro davanti a nulla. (79)
  43. Prima di intraprendere azioni drastiche che potrebbero coinvolgere altri, otteniamo il loro consenso. Se abbiamo il permesso, abbiamo consultato gli altri, chiesto l’aiuto di Dio e il passo drastico è indicato, NON DOBBIAMO tirarci indietro. (80)
  44. A volte sentiamo un alcolista dire che l’unica cosa che deve fare è restare sobrio. Certo, DEVE restare sobrio, perché non ci sarà una casa se non lo fa. Ma è ancora lontano dal fare ammenda alla moglie o ai genitori che per anni ha trattato in modo così terribile. (82)
  45. Sì, ci aspetta un lungo periodo di ricostruzione. DOBBIAMO prendere l’iniziativa. (83)
  46. La vita spirituale non è una teoria. DOBBIAMO VIVERLA. (83)
  47. DOBBIAMO ricordare che dieci o vent’anni di ubriachezza farebbero di chiunque uno scettico. (83)
  48. Ogni giorno è un giorno in cui DOBBIAMO portare la visione della volontà di Dio in tutte le nostre attività. (85)
  49. “Come posso servirti meglio? Sia fatta la Tua volontà (non la mia).” Questi sono pensieri che DEVONO accompagnarci costantemente. (85)
  50. Se abbiamo seguito attentamente le indicazioni, abbiamo iniziato a percepire il flusso del Suo Spirito in noi. In una certa misura, siamo diventati coscienti di Dio. Abbiamo iniziato a sviluppare questo vitale sesto senso. Ma DOBBIAMO andare oltre, e questo significa più azione. (85)
  51. Ma DOBBIAMO stare attenti a non cadere nella preoccupazione, nel rimorso o nella riflessione morbosa, perché ciò ridurrebbe la nostra utilità per gli altri. (86)
  52. Vedere le persone guarire, vederle aiutare gli altri, osservare la solitudine svanire, vedere una fratellanza crescere intorno a te, avere una moltitudine di amici—questa è un’esperienza che NON DEVI perderti. (89)
  53. La famiglia DEVE decidere queste cose. (90)
  54. Per essere vitale, la fede DEVE essere accompagnata da sacrificio personale e da azioni costruttive e disinteressate. (93)
  55. MAI parlare con sufficienza a un alcolista da un qualche pulpito morale o spirituale; limitati a mostrargli il kit degli strumenti spirituali perché li esamini. (95)
  56. Se è sinceramente interessato e vuole rivederti, chiedigli di leggere questo libro nell’attesa. Dopo averlo fatto, DEVE decidere da solo se vuole proseguire. (95)
  57. Non devi spingerlo o sollecitarlo tu, né sua moglie o i suoi amici. Se deve trovare Dio, il desiderio DEVE venire da dentro. (95)
  58. MAI evitare queste responsabilità, ma assicurati di agire correttamente se te ne fai carico. (97)
  59. Un gesto gentile ogni tanto non basta. DEVI comportarti come il Buon Samaritano ogni giorno, se necessario. (97)
  60. Litigi e critiche vanno evitati come la peste. In molte famiglie è difficile, ma DEVE essere fatto se si vogliono risultati. (98)
  61. Ma DOBBIAMO cercare di riparare il danno subito, per non pagarne il prezzo con una ricaduta. (99)
  62. Se la loro vecchia relazione deve riprendere, DEVE essere su basi migliori, perché la precedente non funzionava. (99)
  63. Sia tu che il nuovo arrivato DOVETE camminare giorno per giorno sul sentiero del progresso spirituale. (100)
  64. Alcuni dicono che NON DOBBIAMO andare dove si serve alcol, NON DOBBIAMO averlo in casa, DOBBIAMO evitare amici che bevono, DOBBIAMO saltare film con scene di ubriachezza, NON DOBBIAMO entrare nei bar, gli amici DOVREBBERO nascondere le bottiglie se li visitiamo, NON DOBBIAMO pensare all’alcol in alcun modo. La nostra esperienza dimostra che non è necessariamente così. (101)
  65. Ma alcuni di noi credono di non dover servire alcol a nessuno. MAI discutiamo di questo. (102)
  66. Stiamo attenti a MAI mostrare intolleranza o odio verso il bere come istituzione. (103)
  67. Inoltre, abbiamo smesso di combattere chiunque o qualsiasi cosa. DOBBIAMO! (103)
  68. Aspetta che i suoi continui intoppi lo convincano che DEVE agire, perché più lo affretti, più ritarderai la sua guarigione. (113)
  69. Ma a volte DEVI ricominciare da capo. (114)
  70. Anche se non devi parlare a lungo di tuo marito, puoi far capire agli amici la natura della sua malattia. Ma DEVI stare attenta a non metterlo in imbarazzo o danneggiarlo. (115)
  71. Non sarai più a disagio né sentirai di DOVER scusarti come se tuo marito fosse un debole. (115)
  72. Questi dissapori familiari sono pericolosi, specie per tuo marito. Spetta a TE il compito di evitarli o contenerli. (117)
  73. MAI dimenticare che il risentimento è un pericolo mortale per un alcolista. (117)
  74. Tuo marito sa di doverti più della sobrietà. Vuole rimediare. Ma NON DEVI aspettarti troppo. (118)
  75. Anche se è infinitamente meglio non ricadere, come molti di noi, in alcuni casi non è del tutto negativo. Tuo marito capirà subito che DEVE raddoppiare gli sforzi spirituali se vuole sopravvivere. (120)
  76. MAI, MAI cerchiamo di organizzare la vita di un uomo per proteggerlo dalle tentazioni; la minima intenzione di guidare i suoi impegni per evitargli tentazioni verrà notata. (120)
  77. La famiglia DEVE capire che papà, anche se migliorato, è ancora in convalescenza. Dovrebbero essere grati che sia sobrio e di nuovo parte di questo mondo. (127)
  78. Difficilmente potrà ripagare tutto in una vita. Ma DEVE vedere il pericolo di concentrarsi troppo sul successo finanziario. Anche se molti di noi si stanno riprendendo, non abbiamo messo il denaro al primo posto. Per noi, il benessere materiale è sempre seguito al progresso spirituale, mai preceduto. (127)
  79. Sappiamo che ci sono mogli e famiglie difficili, ma l’alcolista in recupero DEVE ricordare di aver contribuito a renderle così. (127)
  80. Crediamo che Dio voglia tenerci con Lui tra le nuvole, ma con i piedi ben piantati a terra. È lì che sono i nostri compagni di viaggio, ed è lì che il nostro lavoro DEVE svolgersi. Queste sono le nostre realtà. Non abbiamo trovato incompatibilità tra un’esperienza spirituale potente e una vita serena e utile. (130)
  81. Che la famiglia intraprenda o meno un cammino spirituale, l’alcolista DEVE farlo se vuole guarire. Gli altri DEVONO essere convinti del suo nuovo stato senza ombra di dubbio. Per molte famiglie, vedere è credere. (135)
  82. Digli che sai del suo bere e che DEVE smettere. Potresti dirgli che apprezzi le sue capacità e vorresti tenerlo, ma non puoi se continua a bere. (141)
  83. Per molti alcolisti che bevono o stanno uscendo da una sbornia, un trattamento fisico è auspicabile, a volte IMPERATIVO. (142)
  84. Anche con le migliori cure mediche, DEVE capire che serve un cambiamento interiore. Smettere di bere RICHIEDERÀ una trasformazione di pensiero e atteggiamento. Tutti DOBBIAMO METTERE LA GUARIGIONE AL DI SOPRA DI TUTTO, perché senza di essa avremmo perso casa e lavoro. (143)
  85. In tema di riservatezza, puoi garantire che per te sarà una questione STRETTAMENTE personale, che le sue mancanze e il trattamento non saranno MAI discussi senza il suo consenso? (143)
  86. Quando gli si consegna questo volume, è meglio che nessuno gli dica di seguirne i suggerimenti. DEVE decidere da sé. (144)
  87. Un alcolista in recupero con un lavoro umile può parlare a uno che ricopra una posizione più elevata. Vivendo su basi diverse, MAI approfitterà della situazione. (146)
  88. Perché sa che DEVE essere onesto se vuole vivere. (146)
  89. I vecchi piaceri erano spariti. Solo ricordi. MAI avremmo potuto rivivere i grandi momenti del passato. (151)
  90. “So che DEVO farcela senza alcol, ma come? Avete un sostituto valido?” Sì, c’è un sostituto, ed è molto di più: la fratellanza di Alcolisti Anonimi. (152)
  91. Aiuteranno altri malati e nasceranno gruppi in ogni città, rifugi per chi DEVE trovare una via d’uscita. (153)
  92. Ma le sue responsabilità? La famiglia e gli alcolisti che morirebbero senza sapere come guarire… Ah, sì, ce ne saranno molti in questa città. Telefonò a un sacerdote. Ritrovò la lucidità e ringraziò Dio. (154)
  93. Comprese che avrebbe DOVUTO affrontare i suoi problemi con fermezza affinché Dio gli concedesse la vittoria. (155)
  94. Entrambi capirono che DOVEVANO rimanere spiritualmente attivi. (156)
  95. Sebbene sapessero che DOVEVANO aiutare altri alcolisti per restare sobri, quel motivo divenne secondario. Venne superato dalla gioia che trovavano nel donarsi agli altri. (159)
  96. Dio lo deciderà, perciò DEVI ricordare che il tuo vero affidamento è sempre in Lui. Egli ti mostrerà come creare la fratellanza che desideri. (164)
  97. Noi alcolisti comprendiamo che DOBBIAMO lavorare insieme e restare uniti, altrimenti la maggior parte di noi morirà solo. (563)
  98. A.A. DEVE continuare a vivere, o molti di noi per certo moriranno. (565)
  99. Tuttavia è vero che la nostra prima edizione diede a molti lettori l’impressione che questi cambiamenti di personalità, o esperienze religiose, DOVESSERO essere necessariamente sconvolgimenti improvvisi e spettacolari. (569)
  100. Sebbene non fosse nostra intenzione creare tale impressione, molti alcolisti hanno comunque concluso che, per guarire, DOVEVANO acquisire una “coscienza di Dio” immediata e travolgente, seguita subito da un profondo cambiamento interiore. (569)
  101. Credo che la nostra professione DEBBA riconoscere con gratitudine questa potente arma terapeutica. (571)
  102. Qualsiasi metodo terapeutico o filosofico in grado di garantire un tasso di recupero del 50-60% MERITA la nostra considerazione. (571)
  103. Sanno che NON DEVONO mai bere. (572)

Amore e Pace, Barefoot


Indice delle pagine della storia di AA


Come in tante cose, specialmente per noi alcolisti, la nostra Storia è il nostro Bene Più Prezioso! Ognuno di noi è arrivato alla porta di AA con un’intensa e lunga “Storia di Cose Che Non Funzionano”. Oggi, in AA e nella Recupero, la nostra Storia si è arricchita di un’intensa e lunga “Storia di Cose Che FUNZIONANO!” E non rimpiangeremo il passato né vorremo chiuderci la porta alle spalle!

ABC del recupero

Continua a tornare!

Un giorno alla volta!


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