E i membri con una sobrietà più lunga?

Tratto da Akron Intergroup News, dicembre 1998

Per tutte le giuste e buone ragioni, dedichiamo molta attenzione ai nuovi arrivati in AA. Sono il sangue vitale della nostra comunità, e la Tradizione ci ricorda che sono la ragione principale per cui teniamo le riunioni. Ma cosa succede con i membri che hanno una sobrietà più consolidata?

Ci è stato insegnato che i semi della ricaduta si nascondono negli atteggiamenti che precedono il gesto di bere quel primo drink. Sebbene questi possano essere più facili da individuare nei nuovi membri, sembrano molto più difficili da riconoscere nei nostri amici con una sobrietà più lunga.

Dire a un nuovo membro di chiamarci prima di bere è un ottimo consiglio. Ma quasi mai funziona per chi non sente più il forte desiderio dell’alcol, perché, in modo subdolo e insidioso, potrebbe aver già iniziato un periodo (settimane, forse mesi) di pensiero irrazionale riguardo alla propria vita, al lavoro, al programma, ai cari, agli hobby, al governo o agli altri automobilisti!

In altre parole, è emersa una pericolosa forma di follia alcolica. Senza nulla a fermarla, bere diventa la reazione naturale e istintiva. Fortunatamente, abbiamo modi per evitare che accada. Il legame di fiducia che creiamo tra noi in AA è un potente alleato. Se affrontiamo con compassione quei compagni che sospettiamo in difficoltà, se lo facciamo con volontà di ascoltare e aiutare nel vero spirito del 12° Passo, il risultato potrebbe salvare una vita. Ecco una lista di segnali di ricaduta da osservare – e da esplorare con un amico in difficoltà, quasi come un breve 4° e 5° Passo combinati:

  1. Esaurimento – Permettersi di stancarsi eccessivamente; spesso associato alla dipendenza dal lavoro come scusa per evitare frustrazioni personali.
  2. Disonestà – Inizia con piccole bugie, poi diventa autoinganno e scuse per non fare ciò che è necessario.
  3. Impazienza – Voglio ciò che voglio ORA. Gli altri non fanno ciò che dovrebbero o non vivono come io ritengo giusto.
  4. Polemicità – Nessun dettaglio è troppo piccolo per non trasformarsi in un dibattito acceso fino alla rabbia e alla sottomissione.
  5. Depressione – Ogni disperazione immotivata va portata alla luce e discussa, non repressa: qual è la “natura esatta” di quei sentimenti?
  6. Frustrazione – Rabbia/risentimento controllati quando le cose non vanno come previsto. Mancanza di accettazione. Vedi punto 3.
  7. Autocommiserazione – Sentirsi vittima, sfruttato, incompreso: convinti di essere bersagliati dalla sfortuna.
  8. Presunzione – “Ho tutto sotto controllo. So già tutto. Posso andare ovunque”, compresi bar, feste con alcol, senza problemi.
  9. Compiacenza – Come il punto 8, ma con l’aggiunta di non vedere più il valore del programma quotidiano, delle riunioni, del contatto con altri alcolisti (specie lo sponsor!). “Sto benissimo, il mondo è mio, tanto ormai… forse sono guarito!”
  10. Pretese eccessive verso gli altri – “Perché non leggono nel mio pensiero? Io sono cambiato, loro cosa aspettano?” Porta a sentirsi incompresi. Vedi punto 6.
  11. Allentamento della disciplina – Far scivolare via abitudini di recupero: meditazione, preghiera, letture spirituali, contatti con AA, inventario quotidiano. “Perché continuare? È noioso…”
  12. Uso di sostanze che alterano l’umore – Potrebbero esserci motivi medici, ma se usate per evitare i veri problemi, sono un segnale di ricaduta imminente.
  13. Desiderare troppo – Porsi obiettivi irrealistici; concentrarsi sul successo materiale invece che sulla crescita spirituale.
  14. Dimenticare la gratitudine – Perdere di vista le benedizioni quotidiane, fissarsi sul punto 13.
  15. “A me non può succedere” – Sentirsi immuni; dimenticare la natura progressiva dell’alcolismo.
  16. Onnipotenza – Miscela di diversi atteggiamenti sopra elencati; porta a ignorare pericoli e consigli degli altri membri.

In altre parole, come scritto a pagina 85 del Grande Libro:
“È facile rilassarsi nel programma spirituale e vivere di rendita. Ma se lo facciamo, siamo nei guai, perché l’alcol è un nemico subdolo. Non siamo guariti dall’alcolismo.”

Amore e Pace, Barefoot


Indice delle pagine della storia di AA


Come in tante cose, specialmente per noi alcolisti, la nostra Storia è il nostro Bene Più Prezioso! Ognuno di noi è arrivato alla porta di AA con un’intensa e lunga “Storia di Cose Che Non Funzionano”. Oggi, in AA e nella Recupero, la nostra Storia si è arricchita di un’intensa e lunga “Storia di Cose Che FUNZIONANO!” E non rimpiangeremo il passato né vorremo chiuderci la porta alle spalle!

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