Alcolisti Anonimi non è un programma di auto-aiuto

Per anni abbiamo sentito dire che AA è un programma di “auto-aiuto”. Presumo perché i libri sul Recupero si trovano nella sezione di auto-aiuto delle librerie.

Se avessimo potuto “auto-aiutarci”, l’avremmo fatto molto prima di arrivare in AA – e alcuni di noi ci provano ancora anche dopo essere arrivati in AA. Questo è certo!

AA è un programma di “Aiuto-Spirituale dal nostro Potere Superiore”… ma dobbiamo fare la nostra parte vivendo i Dodici Passi al meglio delle nostre capacità! Questo è tutto l'”auto-aiuto” che possiamo fare, e non potremmo nemmeno farlo senza l'”Aiuto-Spirituale” del nostro Potere Superiore.

Cosa dice AA al riguardo? Ho aperto il Grande Libro e ho trovato questo:

xvi:2 – Ma quando il broker gli diede la descrizione del dottor Silkworth sull’alcolismo e la sua disperazione, il medico (il dottor Bob) cominciò a cercare il rimedio spirituale per la sua malattia con una volontà che non aveva mai avuto prima. Rimase sobrio, senza bere più fino al momento della sua morte nel 1950.

xxiv:4 – Anche se lavoriamo alla nostra soluzione su un piano spirituale e altruistico, preferiamo il ricovero ospedaliero per l’alcolista che è molto nervoso o confuso.

xxv:6 – Credono in se stessi, e ancora di più nella Forza che riporta gli alcolisti cronici indietro dalle porte della morte.

xxvi:2 – In quasi tutti i casi, i loro ideali devono essere radicati in una Forza più grande di loro, se vogliono ricostruire le loro vite.

xxvii:3 – Si sente che è necessario qualcosa di più del potere umano per produrre il cambiamento psichico essenziale.

11:3 – Ma il mio amico era seduto davanti a me e dichiarò senza mezzi termini che Dio aveva fatto per lui ciò che lui non poteva fare da solo. La sua volontà umana aveva fallito.

13:2 – Lì mi offrii umilmente a Dio, così come Lo comprendevo allora, perché facesse di me ciò che voleva. Mi misi completamente sotto la Sua cura e direzione. Ammisi per la prima volta che, da solo, non ero nulla; che senza di Lui ero perduto.

13:2 – Affrontai spietatamente i miei peccati e diventai disposto a lasciare che il mio nuovo Amico (Dio) li portasse via, radice e ramo. Da allora non ho più bevuto.

13:4 – Dovevo mettere alla prova i miei pensieri con la nuova coscienza di Dio dentro di me. Il buon senso sarebbe così diventato un senso al di fuori dell’ordinario. Dovevo sedermi in silenzio nei momenti di dubbio, chiedendo solo indicazione e forza per affrontare i miei problemi come Lui avrebbe voluto.

13:5 – Il mio amico promise che, una volta fatte queste cose, avrei instaurato un nuovo rapporto con il mio Creatore; che avrei avuto gli elementi di un modo di vivere in grado di risolvere tutti i miei problemi. La fede nel potere di Dio, insieme a sufficiente volontà, onestà e umiltà per stabilire e mantenere il nuovo ordine delle cose, erano i requisiti essenziali.

14:1 – Devo rivolgermi per ogni cosa al Padre della Luce che presiede su di noi tutti.

14:6 – Perché se un alcolista non avesse perfezionato e ampliato la sua vita spirituale attraverso il lavoro e il sacrificio per gli altri, non sarebbe sopravvissuto alle inevitabili prove e ai difficili momenti futuri.

24:4 – Quando questo tipo di pensiero si radica completamente in un individuo con tendenze alcoliche, probabilmente lui stesso si colloca al di là di ogni aiuto umano, e se non viene rinchiuso, potrebbe morire o impazzire definitivamente.

25:1 – Quando, quindi, fummo avvicinati da coloro che avevano risolto il problema, non ci restò altro che raccogliere il semplice kit di strumenti spirituali messo ai nostri piedi.

25:2 – Il grande fatto è proprio questo, né più né meno: abbiamo avuto esperienze spirituali profonde ed efficaci che hanno rivoluzionato il nostro intero atteggiamento verso la vita, verso i nostri simili e verso l’universo di Dio. Il fatto centrale delle nostre vite oggi è la certezza assoluta che il nostro Creatore è entrato nei nostri cuori e nelle nostre vite in un modo davvero miracoloso. Ha cominciato a compiere per noi quelle cose che non avremmo mai potuto fare da soli.

25:3 – Se sei un alcolizzato grave come lo eravamo noi, crediamo che non ci sia una soluzione intermedia. Eravamo in una situazione in cui la vita stava diventando impossibile, e se fossimo passati nella regione da cui non si torna indietro con l’aiuto umano, avevamo solo due alternative: una era continuare fino alla fine amara, cancellando la coscienza della nostra situazione intollerabile come meglio potevamo; l’altra era accettare l’aiuto spirituale.

27:5- …sebbene le sue convinzioni religiose fossero molto buone, nel suo caso non rappresentavano l’indispensabile e vitale esperienza spirituale.

28:2- Anche noi, a nostra volta, cercammo la stessa via di fuga con la disperazione di uomini che affondano. Ciò che all’inizio ci era parso un fragile sostegno si è rivelato la mano amorevole e potente di Dio.

29:2- Ogni individuo, nei racconti personali, descrive con il proprio linguaggio e dalla propria prospettiva il modo in cui ha stabilito la sua relazione con Dio.

43:2- Riguardo a due di voi, le cui storie ho ascoltato, non ho dubbi: eravate al 100% senza speranza, al di fuori di un aiuto divino.

43:3- Ribadisco: l’alcolista, in certi momenti, non ha alcuna difesa mentale efficace contro il primo drink. Salvo rari casi, né lui né alcun essere umano possono fornirla. La sua difesa deve venire da una Forza Superiore.

44:1- Se, pur volendolo sinceramente, non riesci a smettere del tutto, o se, quando bevi, hai poco controllo sulla quantità assunta, probabilmente sei un alcolista. In tal caso, potresti soffrire di una malattia che solo un’esperienza spirituale può vincere.

45:0 & 1- Avremmo voluto essere moralmente integri, avremmo desiderato un conforto filosofico, anzi, avremmo voluto queste cose con tutte le nostre forze, ma il potere necessario non c’era. Le nostre risorse umane, per quanto mobilitate dalla volontà, non erano sufficienti; fallirono completamente.

Mancanza di forza: questo era il nostro dilemma. Dovevamo trovare una forza per vivere, e doveva essere una Forza più grande di noi. Era ovvio.

45:2- Ebbene, questo è esattamente ciò di cui parla il Grande Libro. Il suo scopo principale è permetterti di trovare un Potere più grande di te stesso che risolverà il tuo problema.

50:3- Tuttavia, su una cosa questi uomini e donne sono straordinariamente concordi: ognuno di loro ha avuto accesso a, e crede in, un Potere più grande di sé. Questo Potere ha compiuto, in ogni caso, il miracolo dell’impossibile umano.

56:5- Così la pietra angolare del nostro amico fu fissata. Nessuna vicissitudine successiva l’ha scossa. Il suo problema alcolico gli fu tolto. Quella stessa notte, anni fa, scomparve. Salvo pochi brevi momenti di tentazione, il pensiero del drink non è più tornato; e in quei frangenti una grande ripugnanza si è levata in lui. Sembrava non potesse bere nemmeno se lo volesse. Dio gli aveva restituito la sanità mentale.

57:2- Allo stesso modo, Dio ha restituito la ragione a tutti noi.

58:4- Ricorda che abbiamo a che fare con l’alcol: astuto, sconcertante, potente! Senza aiuto, è troppo per noi. Ma c’è Uno che ha ogni potere: quel Uno è Dio. Possa tu trovarlo ora!

59:4- Giungemmo a credere che un Potere più grande di noi avrebbe potuto restituirci la sanità mentale.
Fummo completamente disposti a lasciare che Dio rimuovesse tutti questi difetti del carattere.
Umilmente lo pregammo di eliminare i nostri difetti.

60:3- (b) Che probabilmente nessuna forza umana avrebbe potuto liberarci dall’alcolismo.

60:3- (c) Che Dio poteva e lo avrebbe fatto, se solo Lo avessimo cercato.

62:2- I nostri problemi, crediamo, sono fondamentalmente un frutto di nostra stessa creazione. Nascono da noi stessi, e l’alcolista è un esempio estremo di volontà egoistica scatenata, anche se di solito non lo pensa. Soprattutto, noi alcolisti dobbiamo liberarci di questo egoismo. Dobbiamo, altrimenti ci ucciderà! Dio rende questo possibile. E spesso sembra non esserci modo di sbarazzarsi completamente dell’io senza il Suo aiuto. Molti di noi avevano convinzioni morali e filosofiche in abbondanza, ma non riuscivamo a viverle, anche se avremmo voluto. Né potevamo ridurre molto il nostro egocentrismo con il desiderio o lo sforzo personale. Dovevamo avere l’aiuto di Dio.

63:2- Liberami dalla schiavitù di me stesso, affinché io possa compiere meglio la Tua Volontà.

66:4- Come potevamo sfuggirne? Vedemmo che questi risentimenti dovevano essere dominati, ma come? Non potevamo farli sparire con un desiderio, così come non potevamo farlo con l’alcol…

66:5- Capimmo che le persone che ci avevano ferito forse erano spiritualmente malate. Anche se non ci piacevano i loro sintomi e il modo in cui ci turbavano, anche loro, come noi, erano malate. Chiedemmo a Dio di aiutarci a mostrare loro la stessa tolleranza, pietà e pazienza che avremmo volentieri concesso a un amico malato. Quando qualcuno ci offendava, ci dicevamo: “Quest’uomo è malato. Come posso essergli utile? Dio, salvami dall’ira. Sia fatta la Tua Volontà.”

67:1- Non possiamo essere utili a tutti, ma almeno Dio ci mostrerà come avere un atteggiamento gentile e tollerante verso ognuno.

68:2- Forse esiste un modo migliore — noi crediamo di sì. Perché ora ci troviamo su un piano diverso: quella di fidarci e affidarci a Dio. Confidiamo nell’infinito Dio piuttosto che nei nostri limitati sé. Siamo nel mondo per recitare la parte che Lui ci assegna. Solo nella misura in cui agiamo come crediamo Lui vorrebbe, e umilmente ci affidiamo a Lui, Egli ci permette di affrontare la calamità con serenità.

68:3- Tutti gli uomini di fede hanno coraggio. Confidano nel loro Dio. Non ci scusiamo mai per Dio. Piuttosto, lasciamo che Lui dimostri, attraverso di noi, ciò che può fare.

68:3- Lo preghiamo di rimuovere le nostre paure e di dirigere la nostra attenzione su ciò che Lui vuole che siamo. Subito, iniziamo a superare la paura.

69:2- Chiedemmo a Dio di plasmare i nostri ideali e di aiutarci a viverli.

70:1- Se siamo pentiti di ciò che abbiamo fatto e abbiamo il sincero desiderio che Dio ci conduca a cose migliori, crediamo che saremo perdonati e avremo imparato la lezione.

70:4- In questo Libro leggerete più e più volte che la fede ha fatto per noi ciò che noi non potevamo fare da soli.

71:0- Speriamo che ora siate convinti che Dio può rimuovere tutto ciò che l’egoismo ha frapposto tra voi e Lui.

72:2- Nella pratica, di solito scopriamo che un esame di coscienza solitario non è sufficiente.

76:1- Siamo pronti ora a lasciare che Dio rimuova da noi tutto ciò che abbiamo ammesso essere riprovevole? Può Egli prendersi tutto — ogni cosa? Se ancora ci aggrappiamo a qualcosa che non vogliamo lasciare andare, chiediamo a Dio di aiutarci a essere disposti.

76:2- “Mio Creatore, ora sono disposto a consegnarti tutto me stesso, il bene e il male. Ti prego di rimuovere da me ogni singolo difetto che si frappone alla mia utilità verso di Te e i miei simili. Dammi la forza, mentre mi allontano da qui, di compiere la Tua volontà. Amen.”

79:1- Ricordando a noi stessi che abbiamo deciso di fare qualsiasi cosa per vivere un’esperienza spirituale, chiediamo di ricevere forza e indicazione per agire rettamente, qualunque siano le conseguenze personali.

84:0 – Scopriremo all’improvviso che Dio sta facendo per noi ciò che noi non potevamo fare da soli.

84:2 – Continuiamo a vigilare su egoismo, disonestà, risentimento e paura. Quando affiorano, chiediamo subito a Dio di rimuoverli.

85:0 – Vedremo che il nostro nuovo atteggiamento verso l’alcol ci è stato donato senza alcuno sforzo o pensiero da parte nostra. Semplicemente arriva! Questo è il miracolo. Non lo combattiamo, né evitiamo la tentazione. Ci sentiamo come collocati in una posizione di neutralità – al sicuro e protetti. Non abbiamo nemmeno giurato di smettere. Invece, il problema è stato rimosso. Per noi non esiste. Non siamo né presuntuosi né impauriti. Questa è la nostra esperienza. È così che reagiamo, finché restiamo in buone condizioni spirituali.

85:1 – È facile allentare il programma spirituale d’azione e riposarsi sugli allori. Se lo facciamo, siamo diretti verso guai, perché l’alcol è un nemico subdolo. Non siamo guariti dall’alcolismo. Ciò che abbiamo davvero è una tregua quotidiana, condizionata al mantenimento del nostro stato spirituale. Ogni giorno è un giorno in cui dobbiamo portare la visione della Volontà di Dio in tutte le nostre attività. “Come posso servirTi meglio? Sia fatta la Tua Volontà (non la mia).” Questi pensieri devono accompagnarci costantemente. Possiamo esercitare la nostra forza di volontà in questa direzione quanto vogliamo. È l’uso corretto della volontà.

85:2 – Molto è già stato detto sul ricevere forza, ispirazione e guida da Colui che ha ogni conoscenza e potere. Se abbiamo seguito attentamente le indicazioni, abbiamo cominciato a percepire il fluire del Suo Spirito in noi. In una certa misura, siamo diventati coscienti di Dio.

86:2 – Al risveglio, pensiamo alle ventiquattr’ore che ci aspettano. Consideriamo i nostri piani per la giornata. Prima di iniziare, chiediamo a Dio di dirigere il nostro pensiero, specialmente chiedendo che sia libero da autocommiserazione, motivi disonesti o egoistici. In queste condizioni, possiamo usare le nostre facoltà mentali con sicurezza, perché dopotutto Dio ci ha dato un cervello per usarlo. La nostra vita interiore sarà elevata a un livello più alto quando i nostri pensieri saranno purificati da motivi sbagliati.

86:3 – Nel pensare alla nostra giornata, potremmo affrontare l’indecisione. Potremmo non essere in grado di determinare quale strada prendere. Qui chiediamo a Dio ispirazione, un pensiero intuitivo o una decisione.

87:1 – Concludiamo solitamente il periodo di meditazione con una preghiera: che ci venga mostrato, durante tutta la giornata, quale sarà il nostro prossimo passo, che ci venga dato ciò di cui abbiamo bisogno per affrontare tali problemi.

88:2 – Noi alcolisti siamo indisciplinati. Quindi lasciamo che Dio ci disciplini nel modo semplice che abbiamo appena descritto.

93:0 – L’importante è che sia disposto a credere in un Potere più grande di sé e che viva secondo principi spirituali.

98:1 – Nel momento in cui mettiamo il nostro lavoro su un piano di servizio, l’alcolista comincia a fare affidamento sul nostro aiuto piuttosto che su Dio.

98:1 – Alcuni di noi hanno ricevuto duri colpi per imparare questa verità: lavoro o no, moglie o no, semplicemente non smettiamo di bere finché poniamo la dipendenza dalle persone davanti alla dipendenza da Dio.

98:2 – Fissa nella coscienza di ogni uomo l’idea che può guarire indipendentemente da chiunque. L’unica condizione è che si fidi di Dio e ripulisca la propria casa.

99:3 – Ricorda al nuovo arrivato che la sua guarigione non dipende dalle persone. Dipende dal suo rapporto con Dio.

100:1 – Tu e il nuovo arrivato dovete camminare giorno per giorno sul sentiero del progresso spirituale. Se perserverete, accadranno cose straordinarie.

100:4 – Supponendo di essere in buone condizioni spirituali, possiamo fare tutte quelle cose che si pensa siano precluse gli alcolisti.

101:1 – Ci troviamo in queste circostanze ogni giorno. Un alcolista che non può affrontarle ha ancora una mentalità da alcolista; c’è qualcosa che non va nel suo stato spirituale.

102:0 – Vacci o stanne lontano, come ti sembra meglio. Ma assicurati di essere su solide basi spirituali prima di iniziare e che il tuo motivo per andare sia completamente buono.

102:2 – Il tuo compito ora è essere nel posto dove puoi essere di massima utilità agli altri, quindi non esitare mai ad andare ovunque se puoi essere utile. Non dovresti esitare a visitare il luogo più squallido della terra per questo scopo. Resta in prima linea nella vita con questi motivi, e Dio ti manterrà illeso.

114:1 – Da quando questo Libro è stato pubblicato, A.A. ha liberato migliaia di alcolisti da manicomi e ospedali di ogni tipo. La maggior parte non ha mai fatto ritorno. Il potere di Dio va in profondità!

116:2 – Abbiamo già detto altrove quanto sia migliore la vita quando vissuta su un piano spirituale. Se Dio può risolvere l’antico enigma dell’alcolismo, può risolvere anche i tuoi problemi.

116:3 – Ma era un’idea sciocca pensare di essere troppo bravi per aver bisogno di Dio. Ora cerchiamo di mettere in pratica i principi spirituali in ogni aspetto della nostra vita. Quando lo facciamo, scopriamo che risolve anche i nostri problemi; la conseguente mancanza di paura, preoccupazione e risentimento è una cosa meravigliosa.

117:0 – Ti esortiamo a provare il nostro programma, perché nulla sarà così utile a tuo marito quanto il radicale cambiamento di atteggiamento verso di lui che Dio ti mostrerà come avere.

120:3 – Dio ha rimosso il problema dell’alcol di tuo marito oppure no.

128:2 – Pur essendo grati che non beva più, potrebbero non gradire l’idea che Dio abbia compiuto il miracolo dove loro avevano fallito. Spesso dimenticano che il padre era oltre ogni aiuto umano.

154:4 – La sua sanità mentale è tornata e ha ringraziato Dio.

155:3 – Ha capito che avrebbe dovuto affrontare i suoi problemi con coraggio affinché Dio gli desse la padronanza.

164:1 – Potresti ancora dire: “Ma non avrò il beneficio del contatto con voi che avete scritto questo Grande Libro.” Non possiamo esserne certi. Dio lo deciderà, quindi devi ricordare che la tua vera fiducia è sempre in Lui.

164:2 – Ma ovviamente non puoi trasmettere qualcosa che non hai. Assicurati che il tuo rapporto con Lui sia giusto, e grandi eventi accadranno per te e per innumerevoli altri. Questo è il Grande Fatto per noi.

164:3 – Abbandonati a Dio come Lo intendi tu.

569:4 – Alla fine si rende conto di aver subito una profonda trasformazione nella sua reazione alla vita; che un tale cambiamento difficilmente avrebbe potuto essere realizzato da solo.

569:4 – Ciò che spesso avviene in pochi mesi, difficilmente sarebbe stato raggiunto in anni di autodisciplina.

569:4 – Con poche eccezioni, i nostri membri scoprono di aver attinto a una risorsa interiore insospettata, che ora identificano con la loro concezione di un Potere più grande di loro stessi.

570:2 – Vogliamo dire con grande enfasi che qualsiasi alcolista capace di affrontare onestamente i suoi problemi alla luce della nostra esperienza può guarire, purché non chiuda la mente a tutti i concetti spirituali.

Ancora – Se avessimo potuto “auto-aiutarci”, lo avremmo fatto molto prima di arrivare in A.A. – e alcuni di noi ci provano ancora dopo essere arrivati in A.A. – È un dato di fatto!!!

L’A.A. è un “Programma di Aiuto-Spirituale dal nostro Potere Superiore”… ma dobbiamo fare la nostra parte vivendo i Passi al meglio delle nostre capacità! Questo è tutto l’”auto-aiuto” che possiamo fare, e non possiamo nemmeno farlo senza l’”Aiuto Spirituale” del nostro Potere Superiore.


Indice delle pagine della storia di AA


Come in tante cose, specialmente per noi alcolisti, la nostra Storia è il nostro Bene Più Prezioso! Ognuno di noi è arrivato alla porta di AA con un’intensa e lunga “Storia di Cose Che Non Funzionano”. Oggi, in AA e nella Recupero, la nostra Storia si è arricchita di un’intensa e lunga “Storia di Cose Che FUNZIONANO!” E non rimpiangeremo il passato né vorremo chiuderci la porta alle spalle!

ABC del recupero

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Un giorno alla volta!


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